Cassibile (Siracusa): esiste davvero una villa infestata da demoni?Da dove nasce questa storia?
Diverse persone ci hanno scritto chiedendoci lumi su questa vicenda. In questo articolo trovate tutte (o quasi) le risposte che vi servono per farvi un’idea sulla veridicità dei fatti.
Il 15 Gennaio 2010 un certo domenico 271180 pubblica “per gentile concessione di Nicolai DohanBermann” il video “LA CASA DEI DEMONI-VILLA DUNARDI”. Nel video (che trovate qui http://www.youtube.com/watch?v=cO_utxHdDo4) si afferma dell’esistenza di una casa (Villa Dunardi appunto) sita nel paese di Cassibile (SR), che sarebbe infestata dai demoni.Dopo 9 secondi viene mostrata una scansione (di qualità veramente bassa) di un numero del settimanale siracusano “l’Aretuseo” datato 25 Settembre 1973 ove appare lo stralcio di un articolo (difficilmente leggibile)
Riportiamo qui il testo (in corrispondenza delle parole che contengono caratteri difficilmente distinguibili abbiamo messo punti interrogativi) :
“Cassibile (Siracusa).E alla fine è stata la Santa Sede ad intervenire sotto la guida di Padre Ebruzza(?) certo(?)di aver sottovalutato la cosa inizialmente. Villa Dunardi è stata sottoposta a sequestro da parte dello Stato Vaticano che rimane ancora basito degli sconcertanti avvenimenti degli ultimi 2 anni.Non ci è dato sapere cosa sia accaduto all’interno della Villa Dunardi poichè anche la Polizia di Stato sta indagando sugli accadimenti.La polizia ha sequestrato il materiale di alcuni …. (termina qui la prima colonna)
(prosegue nell’altra colonna) ….una busta con dei valori bollati e alcune frattaglie animali. I fatti risalgono all’Agosto 1971 quando i coniugi Scandurra(?) segnalarono alle autorità competenti strani movimenti all’interno della Villa. Enzo Scoppettana(?) cameriere di Dunardi afferma che “La notte il suo letto cominciava a dondolare come se venisse spinto da qualcosa.Trovavo sempre le candele accese al piano di sotto.Il sign. Dunardi praticava molte sedute spiritiche, me ne sono andato….(e qui termina la seconda colonna visibile dell’articolo)
il filmato prosegue con una serie di foto della casa e fotogrammi in bianco e nero con effetto pellicola invecchiata, appositamente costruiti per presentare il fatto.
PERCHE’ E’ UNA BUFALA
Secondo informazioni contenute in rete la villa esisterebbe davvero e si troverebbe realmente a Cassibile.
Analizziamo allora le dichiarazioni presenti nel filmato :
1)”E’ la casa infestata in cui nel 1973 lo stato vaticano appose il sigillo contro i demoni“
Cosa sono i sigilli vaticani(o pontifici)?
Ci si può chiarire le idee qui : http://asv.vatican.va/it/dipl/sigilli.htm
Non ci risulta che esistano altri tipi di sigilli se non quelli usati per i documenti e la chiesa non ha il potere di porre sottosequestro alcunchè. Ho chiesto un parere a Don Arcangelo Rigazzi (parroco di Cassibile) che così mi ha risposto:
Siamo andati allora a verificare l’esistenza del presunto articolo sull’Aretuseo.
Questo il resoconto di Ilario Saccomanno:
Venerdì mattina mi sono recato presso la Biblioteca Civica del Comune di Siracusa per ricercare l’ipotetico articolo sulla Villa Dunardi di Cassibile. In tale biblioteca esiste la raccolta dei numeri del settimanale “L’ARETUSEO” rilegati in libroni di considerevoli dimensioni visto che il formato del giornale di allora era molto grande. Ogni librone raccoglie le pubblicazioni di un semestre. Ho esaminato quello raccoglie le edizioni che vanno dal 7 luglio al 29 dicembre 1973. I numeri contenuti nel librone sono questi: 7/7, 14/7, 21/7, 28/7, 29/7, 13/10,20/10, 27/10, 3/11, 10/11, 17/11, 24/11, 8/12, 15/12, 22/12,29/12. Del mese di settembre c’è solo il numero del giorno 29. E’ probabile che non ne manchino e che questo sia il primo numero pubblicato dopo la pausa estiva.Non ho trovato l’articolo né nel mese di settembre né in tutti gli altri mesi del semestre in questione. Quindi l’articolo riportato in quel filmato probabilmente è un falso o si riferisce ad un altro “foglio” col titolo Aretuseo (rifatto).
Ecco come appare infatti il titolo del giornale nell’articolo presente sul video (in basso si intravede la scritta 25 Settembre 1973):
ed ecco invece il titolo originale del numero del 29 Settembre 1973:

Il carattere tipografico (gotico) del titolo dell’articolo in questione non è quindi quello che usava il settimanale della raccolta. Inoltre l’articolo mostrato nel video non ha l’impaginazione di un giornale ma di un foglio tipo volantino. L’articolo sembra cioè scritto al computer con un programma di videoscrittura che permette la formattazione della scrittura giustificata sia a destra che a sinistra, allargando automaticamente gli spazi tra una parola e l’altra in qualche caso in maniera esagerata. Questa cosa non si riscontra negli articoli dei numeri che ho esaminato, nei quali si usa troncare la parola col trattino e riportare al capoverso successivo. E poi da escludere che nel 1973 un settimanale locale come l’Aretuseo utilizzasse l’impaginazione computerizzata!Non la utilizzava neanche il Corriere della Sera. Sembra quindi che l’articolo sia un falso e la notizia una bufala o piuttosto, come si diceva una volta, una goliardata, in considerazione anche del carattere tipografico dell’intestazione, il gotico, molto utilizzato nella scrittura dei cosiddetti “papelli” ai tempi delle feste della matricola. Inoltre la data dell’articolo (25 settembre 1973) è fuori dalla normale cadenza settimanale dell’Aretuseo.
Questo dovrebbe già bastare a far capire che è stato tutto montato ad hoc, forse per scopi simili a quelli usati in viral marketing, ma per zelo abbiamo verificato anche le altre affermazioni presenti nel video:
2)”Nel Settembre 2006 sono stati rotti i sigilli per una ricerca universitaria“
Anche dando per vero un ipotetico impedimento all’accesso da parte della polizia (piuttosto che da parte della chiesa) questo presuppone che nell’arco di 40 anni nessuno abbia mai potuto o provato ad entrare nella casa. Ma la casa non sembra affatto un’abitazione abbandonata da 40 anni.Pare poi abbastanza inverosimile che sia stata condotta una ricerca universitaria su una presunta abitazione “infestata dai demoni” e che per tale ricerca siano stati rotti i sigilli.
3)”15/12/2009 sono stati trovati i corpi dei ricercatori“
Questo vuol dire che sarebbero trascorsi ben 3 anni prima di ritrovare i suddetti ricercatori. Se così fosse non solo la magistratura avrebbe aperto un’inchiesta ma ne avrebbero parlato giornali e televisioni. Invece non esiste nessuna notizia a riguardo (luogo del ritrovamento dei corpi, nomi, dinamica dei fatti ecc.).
La notizia è stata ripresa dal gruppo “sicilia” su facebook suscitando l’interesse ma anche la preoccupazione di svariate persone, come era naturale che avvenisse dal momento che il video afferma che tutta la storia non è inventata ma vera. Si scopre poi che il video di cui sopra altro non è che la preparazione del un “film-documentario” sulla vicenda, pubblicato online lo scorso 3 Febbraio. Il film dal titolo” Villa Dunardi:Il Film!” è stato realizzato da Nicolai DohanBermann ha durata di circa un’ora e potete trovarlo qui: http://vimeo.com/9194846
Girato con strumentazione amatoriale e con un finale a sorpresa un pò improvvisato, ricostruirebbe la storia (vera secondo il regista) dei ricercatori universitari andati a verificare gli accadimenti nella villa.
All’inizio del film si legge infatti:
” Il presente filmato è stato autorizzato dagli organi competenti. Persone e luoghi sono realmente esistenti e documentati”.
Ci piacerebbe sapere quali sarebbero i presunti organi competenti a cui si fa riferimento.
Il film è girato all’esterno e all’interno della stessa villa quindi, in questo caso, i demoni hanno permesso che le scene fossero girate tranquillamente nonostante nel video si dice che ancora oggi, di notte, la casa disabitata “prenderebbe vita” con luci che si accendono e strani rumori.
Alcuni di coloro che hanno lasciato commenti sul video affermano che la casa avrebbe dovuto essere demolita, altri che la storia è stata riproposta più volte sui giornali di siracusa ma in realtà non si trova nessuna notizia a riguardo.Beh, che dire…se proprio l’argomento vi aggrada in mancanza dei demoni veri potete sempre vedere il film.
Buona visione! :)
Fabio Pulvirenti
Coordinamento Cicap Sicilia
Si ringrazia il Prof. Ilario Saccomanno per la collaborazione.


Il terremoto (dal latino terrae motus, cioè movimento del terreno) è una testimonianza della dinamica in atto nel nostro pianeta. Nell’antichità, i terremoti erano visti come presagi di eventi ancora più catastrofici ed erano esaminati ed interpretati da indovini o sacerdoti, i quali chiedevano sacrifici alle popolazioni al fine di scongiurare tali eventi. Gli antichi credevano che i fenomeni sismici fossero causati dai movimenti di animali su cui poggiava la Terra. I i primi a tentare una spiegazione non mistica del fenomeno furono i greci. Aristotele ad esempio credeva che i terremoti fossero causati da il vento sotterraneo che incendia materiale combustibile. Solo negli ultimi 2 secoli però l’uomo ha cominciato a studiare il fenomeno in maniera critica scindendolo dai più svariati significati di mistero e magia che gli erano stati attribuiti. In particolare, dopo il grande terremoto di San Francisco del 1906 (grazie a misure geodetiche effettuate prima e dopo il terremoto) Reid enunciò la teoria del rimbalzo elastico. In base a questa teoria, a causa delle forze tettoniche agenti tra le placche litosferiche (parti della crosta terrestre che si muovono sul mantello), le rocce vengono sottoposte a sforzi. In queste condizioni e a pressioni non elevate le rocce hanno un comportamento fragile, come illustrato nel diagramma della figura accanto. La roccia si deforma elasticamente fino ad un valore A dello sforzo (movimento presismico), al di sopra del quale la relazione non è più lineare. Quando gli sforzi associati a tali deformazioni superano le forze d’attrito della roccia viene raggiunto il valore C (punto di rottura) e la roccia si rompe lungo superfici di scorrimento chiamate faglie, liberando tutta l’energia accumulata fino a quel momento (rimbalzo elastico). Il punto interno in cui avviene tale fratturazione si chiama ipocentro e la verticale che dall’ipocentro porta sulla superficie terrestre individua un punto chiamato epicentro; la distanza tra epicentro e ipocentro è detta profondità focale. A seconda della profondità dell’ipocentro, che può variare da 7 a più di 600 km sotto il livello del mare, si distinguono: terremoti superficiali (da 0 a 70 km), terremoti medi (da 70 a 300 km) e terremoti profondi (oltre i 300 km). Meno profondo è l’ipocentro e maggiori sono gli effetti del terremoto in superficie.