I giornata nazionale antisuperstizione

Dal Giornale LA SICILIA del 17/07/09 Dal Cicap convegno sul tema Venerdì 17 e altre «disgrazie». Un tema sul quale invita oggi a riflettere il Cicap (e in particolare la sezione siciliana del celebre Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale fondato da Piero Angela). Aderendo alla prima «Giornata anti-superstizione», il Cicap organizza infatti un convegno che si svolgerà oggi a partire dalle 18 nell’aula Magna del Convitto Cutelli. Oggetto dell’iniziativa, ovviamente «Le superstizioni: dal gatto nero alle catene via e-mail». Introdurrà il dott. Fabio Pulvirenti, presidente del Cicap Sicilia, seguirà il dibattito dedicato alle «Origini delle superstizioni, differenze in Italia e nel mondo ed evoluzione nel tempo». A fare da cornice all’evento ci sarà anche una piccola mostra di stampe e disegni sul tema, curata dall’illustratore Giuseppe Orlando. E poi, anche se Pulvirenti non intende svelare tutto, altre sorprese attendono i presenti, sorprese che - lascia capire – metteranno a dura prova le credenze di ognuno. «E’ il modo - spiega Fabio Pulvirenti - che abbiamo trovato per provare a riflettere insieme sui modi di credere e di pensare che finiscono per condizionare la vita di molti. I catanesi e più in generale i siciliani sono gente molto superstiziosa, basti pensare all’importanza data al gatto nero che ti attraversa la strada o al problema dell’essere tredici in tavola. Un tema - promette Pulvirenti - che ci ripromettiamo di approfondire con una sorta di mappa dei luoghi superstiziosi di Sicilia. Intanto presentiamo il fenomeno». La sezione siciliana del Cicap (che conta una decina di "attivisti" e decine e decine di simpatizzanti) è nata nell’ottobre del 2008 a Catania grazie all’iniziativa del giovane Fabio Pulvirenti, 30 anni, laurea in Astrofisica, e a un manipolo di geologi e ingegneri, a testimonianza del taglio scettico-scientifico del Cicap a fronte di fenomeni ritenuti inspiegabili e dunque paranormali. Il Cicap è già intervenuto a Riesi nello strano caso della «casa che scotta» e a Centuripe, dove, in un’altra casa, le luci si accendono da sole...  Rossella Jannello