Domenica, 20 maggio 2012 11:28

UFO o lanterna a Catania?

Scritto da fabio pulvirenti settembre - 30 - 2010 3 COMMENTI
Immagine anteprima YouTube

Il seguente articolo analizza le informazioni diffuse dall’emittente televisiva Antenna Sicilia durante il servizio andato in onda  giorno 20 Settembre 2010 nell’edizione del tg delle 14. Il servizio (che abbiamo prelevato da youtube) è basato su un presunto avvistamento UFO nei cieli di Catania (Sicilia) di cui costituirebbe prova un filmato girato con un telefonino da un osservatore che casualmente transitava con la propria vettura nella zona ove l’oggetto era in quel momento visibile.   

Premesso che il filmato è di bassissima qualità (proprio perchè girato con un telefonino) sembra proprio che si tratti di una comunissima lanterna cinese.Le lanterne cinesi (vedi articolo Sky Lanterns i nuovi UFO) sono probabilmente ancora poco conosciute e vengono spesso scambiate per oggetti non identificati. L’osservatore in questione conosce le lanterne cinesi ma afferma che in questo caso si tratti d’altro.Proviamo allora ad analizzare gli elementi a nostra disposizione per fare luce ( mai termine è stato più appropriato) su questa vicenda.

Suggerimenti a favore dell’ipotesi lanterna cinese provengono non solo dal colore rosso-giallo, che è tipico delle lanterne cinesi maggiormente usate (sebbene ne esistano anche di colore verde o blu) ma proprio dai “quattro punti luce” a cui si riferisce il testimone dell’avvistamento, punti che, con molta probabilità, altro non sono che i punti terminali del supporto di bamboo su cui è montata la cella di cera combustibile che alimenta le lanterne cinesi.

L’effetto è in questo caso particolarmente evidenziato a causa dell’”effetto pixel” del telefonino che, a parte per fattori di costruzione del sensore con cui è fatta la videocamera, interviene spesso quando si passa all’ingrandimento con zoom digitale anzichè ottico (quest’ultimo tra l’altro prerogativa di pochissimi modelli di cameraphone di ultima generazione).

 Nel servizio si dice che  sull’evento non si riesce ancora a dare una spiegazione scientifica ma questa affermazione ci sembra alquanto azzardata, si fa infatti riferimento a specialisti, esperti del CUN e scienziati senza citare esattamente chi nè cosa abbiano fatto o su quali elementi si siano basati questi scienziati per concludere che non vi sia alcuna spiegazione scientifica.Ci piacerebbe a tal proposito avere maggiori informazioni dal  CUN che pare abbia preso in considerazione il caso. Nel filmato si dice infatti:

  “Numerosi dettagli ripresi, tra questi anche la fuoriuscita dalla sfera infuocata di un fascio di luce verde così come un laser che serve per scansionare”    (???) 
 
Non è chiaro quali siano i numerosi dettagli ripresi con un telefonino che a stento riesce a inquadrare l’oggetto ma non mi sembra che si veda alcunchè di simile nel filmato, nessun raggio verde insomma…..

Il testimone oculare inoltre filma un solo oggetto ma alla fine parla di più oggetti…Sono uno o tanti??? 

Lo stesso sottolinea poi  la peculiarità del movimento che sarebbe stato lineare. Il movimento delle lanterne cinesi, proprio perchè trasportate dal vento, E’ LINEARE e lo è nella direzione del vento stesso. Per inquadrare l’oggetto presente nel video l’osservatore ha dovuto in questo caso ricorrere allo zoom proprio perchè l’oggetto, che si comporta come una piccola mongolfiera, sta salendo parecchio verso l’alto per effetto della combustione. Quando viene accesa la fiamma, infatti, il calore ne scalda l’aria all’interno diminuendone la densità. Di conseguenza l’oggetto si alza in volo.

Non è necessario infine tirare in ballo i fulmini globulari.  Non solo perchè sono eventi molto rari di dimensioni solitamente piccole e ridotti tempi di vita ma perchè  i fulmini globulari fluttuano ad altezza costante e non tendono a risalire verso l’alto.   

Vista comunque la particolare carenza di dati per il caso in questione, restiamo aperti a qualunque altra informazione , commento o suggerimento ma  allo stesso tempo suggeriamo sempre di affidarsi al buon senso o comunque di considerare tutte le possibili spiegazioni più plausibili prima di affidarsi a ipotesi fantascientifiche. 

Al prossimo ufo!  :)

Fabio Pulvirenti

Coordinamento Cicap Sicilia

La Sicilia
lunedì 12 aprile 2010
Prima Catania,
pagina 49

Tre alberi «lacrimano» ma non è un miracolo

In piazza San Marco a Librino dai fusti di tre grandi ficus, capitozzati
senza criterio un mese fa, sono sgorgate «lacrime» di acqua che hanno fatto
gridare al «miracolo» gli abitanti del quartiere. Ma, secondo gli esperti,
il liquido altro non è che la linfa che scorre all’interno della pianta, che
sgorga dai rami malamente mozzati.
Giovanna Quasimodo53

Gli alberi «lacrimano», ma non è miracolo La spiegazione
è solo frutto di una potatura selvaggia effettuata nella fase vegetativa dei
ficus
Lunedì 12 Aprile 2010
Catania (Cronaca),
pagina 53

giovanna quasimodo
Qualcuno ha gridato al miracolo, in nome della Madonna di Fatima la cui
immagine, grande e colorata, è stata distribuita in questi giorni in tanti
quartieri della città. Dunque anche a Librino.
In piazza San Marco, rarissima oasi di verde e di giochi per i ragazzi in un
quartiere trascurato come questo, ieri si è verificato un fenomeno che agli
occhi dei profani (d’altronde non tutti sono edotti di Botanica) è sembrato
quanto meno strano, se non prodigioso: dai fusti di tre grandi ficus,
brutalmente capitozzati circa un mese fa dagli operai comunali (operai, non
giardinieri!) sgorgavano «lacrime» di acqua pulita e poco resinosa.
Ad accorgersene è stato un trentottenne del luogo, per molti versi
eccezionale, il signor Nino Celso, quello che si dice una un uomo di buona
volontà, il quale è stato nominato «responsabile della piazza» dagli
abitanti della zona (l’isolato è quello contrassegnato dal civico 9 di viale
Bummacaro). Sì, perché la piazzetta San Marco, inaugurata come area
attrezzata a verde il 1° aprile scorso (ma manca ancora l’illuminazione!) è
un gioiello da tenere caro e non si può lasciare in balia dei vandali che
imperversano in lungo e in largo per tutta la città. Inoltre Celso è stato
eletto anche «successore» del defunto Giacomo Caruso, un consigliere di
quartiere che molti anni fa si è battuto per ottenere il verde nella piazza
e che quindi ha meritato una foto sul ficus accanto alla Madonnina.
Ieri mattina alle 7, dunque, il signor Nino, durante il suo solito giro di
ispezione, è rimasto attratto da questo fenomeno e man mano che il quartiere
si svegliava, in quella bella e assolata domenica di ieri, tutti andavano a
curiosare; poi si è sparsa la voce e sono stati avvertiti persino i
carabinieri, i quali hanno fatto un sopralluogo, senza riuscirsi a dare una
spiegazione.
Le gocce di liquido sono state facilmente associate alle lacrime. E le
lacrime a quell’immaginetta della Madonna che a Librino è entrata in tutte
le case: un modo indiretto che rivela il desiderio inconscio in ciascuno di
noi di ricevere attenzioni, se non da chi amministra il territorio, almeno
da «Lassù». Per tutto il giorno, perciò, nella bella piazza, affollata di
bambini che giocavano, da giovani che socializzavano e da famiglie che si
godevano il sole, c’è stato un discreto «pellegrinaggio», di curiosi,
credenti e scettici. In molti intingevano il fazzoletto nella speranza di
essere benedetti dalla buona sorte. In realtà si tratta di un fenomeno
scientifico spiegabilissimo, oseremmo dire inevitabile, quando si potano gli
alberi in fase vegetativa (cioè nel momento più sbagliato). E ha ragione la
bella signora anziana di Librino, con gli occhi chiari e i capelli bianchi,
che ieri sorrideva ironica a quanti sostenevano che si trattava di un
fenomeno paranormale. La donna, figlia di contadini, ha trascorso l’infanzia
in campagna e perciò queste cose le sa.
Gli alberi infatti – conferma il dottor Giuseppe Siracusa, studioso del
Cutgana (Centro universitario per tutela e la gestione degli ambienti
naturali e degli agroecosistemi), pompano acqua per portarla, attraverso i
vasi, dalle radici alla chioma. Una volta però che gli alberi sono stati
tagliati senza criterio e i vasi tranciati, l’acqua (che mista ai sali
minerali si trasforma in linfa) ha difficoltà a risalire e giocoforza
«straripa» attraverso i fusti, specialmente se vi si praticano dei fori
(cosa che comunque non è corretto fare).
Nessun prodigio dunque, anzi al contrario. Il vero «miracolo» però potrebbe
farlo l’anno prossimo il Comune, programmando nelle zone verdi una potatura che sia guidata da qualcuno che s’intenda di botanica.

Villa Dunardi: la villa dei demoni

Scritto da fabio pulvirenti marzo - 25 - 2010 2 COMMENTI

Cassibile (Siracusa): esiste davvero una villa infestata da demoni?Da dove nasce questa storia?

 

Diverse persone ci hanno scritto chiedendoci lumi su questa vicenda. In questo articolo trovate tutte (o quasi) le risposte che vi servono per farvi un’idea sulla veridicità dei fatti.

 

Il 15 Gennaio 2010 un certo domenico 271180 pubblica “per gentile concessione di Nicolai DohanBermann” il video “LA CASA DEI DEMONI-VILLA DUNARDI”. Nel video (che trovate qui http://www.youtube.com/watch?v=cO_utxHdDo4) si afferma dell’esistenza di una casa (Villa Dunardi appunto) sita nel paese di Cassibile (SR), che sarebbe infestata dai demoni.Dopo 9 secondi viene mostrata una scansione (di qualità veramente bassa) di un numero del settimanale siracusano “l’Aretuseo” datato 25 Settembre 1973 ove appare lo stralcio di un articolo (difficilmente leggibile)

 

Riportiamo qui il testo (in corrispondenza delle parole che contengono caratteri difficilmente distinguibili abbiamo messo punti interrogativi) :

 

Cassibile (Siracusa).E alla fine è stata la Santa Sede ad intervenire sotto la guida di Padre Ebruzza(?) certo(?)di aver sottovalutato la cosa inizialmente. Villa Dunardi è stata sottoposta a sequestro da parte dello Stato Vaticano che rimane ancora basito degli sconcertanti avvenimenti degli ultimi 2 anni.Non ci è dato sapere cosa sia accaduto all’interno della Villa Dunardi poichè anche la Polizia di Stato sta indagando sugli accadimenti.La polizia ha sequestrato il materiale di alcuni …. (termina qui la prima colonna)

(prosegue nell’altra colonna) ….una busta con dei valori bollati e alcune frattaglie animali. I fatti risalgono all’Agosto 1971 quando i coniugi Scandurra(?) segnalarono alle autorità competenti strani movimenti all’interno della Villa. Enzo Scoppettana(?) cameriere di Dunardi afferma che “La notte il suo letto cominciava a dondolare come se venisse spinto da qualcosa.Trovavo sempre le candele accese al piano di sotto.Il sign. Dunardi praticava molte sedute spiritiche, me ne sono andato….(e qui termina la seconda colonna visibile dell’articolo)

 

il filmato prosegue con una serie di foto della casa e fotogrammi in bianco e nero con effetto pellicola invecchiata, appositamente costruiti per presentare il fatto.

 

PERCHE’ E’ UNA BUFALA

 

Secondo informazioni contenute in rete la villa esisterebbe davvero e si troverebbe realmente a Cassibile.

 

Analizziamo allora le dichiarazioni presenti nel filmato :

 

1)”E’ la casa infestata in cui nel 1973 lo stato vaticano appose il sigillo contro i demoni

 

Cosa sono i sigilli vaticani(o pontifici)?

 

Ci si può chiarire le idee qui : http://asv.vatican.va/it/dipl/sigilli.htm

 

Non ci risulta che esistano altri tipi di sigilli se non quelli usati per i documenti e la chiesa non ha il potere di porre sottosequestro alcunchè. Ho chiesto un parere a Don Arcangelo Rigazzi (parroco di Cassibile) che così mi ha risposto:

 

“Carissimo Fabio,
 
né io, né il mio diacono, quì presente accanto a me, nativo di Cassibile, abbiamo mai sentito parlare di questa casa. La via che tu mi hai citato,comunque, è più vicina a Fontane Bianche che a Cassibile, pur essendo territorio di Cassibile. Ho interpellato un abitante della zona, vi abita a non più di 150 metri di distanza!!. Lui stesso mi ha detto che non ne sa niente e che andrà a vedere su internet. Il Vaticano, è un piccolo staterello che si trova a Roma e non ha potere sul territorio nazionale. Le case non sono sconsacrate, solo le Chiese lo sono! (Semmai, se il padrone vuole, si possono benedire….ma non sconsacrare!!). Se qualcuno poteva mettere dei sigilli, questo era solo un tribunale civile! Ci sarà sicuramente un fondo di verità, dove poi si costruisce la “leggenda metropolitana”. Nessuna delle persone da me interpellate ha mai conosciuto un padre Ebruzza. Comunque, essendo quello territorio della parrocchia Santa Rita al Mare, l’unico che potrebbe saperne qualcosa è l’attuale parroco o il sacerdote che ha costruito la Chiesa. Se dovessi incontrare in questi giorni uno dei due chiederò notizie di questo P. Ebruzza, ma ho sentito altre persone del posto e nessuno l’ha mai sentito nominare. Un abbraccio e un caro saluto.
Sac Arcangelo
 

Siamo andati allora a verificare l’esistenza del presunto articolo sull’Aretuseo.

 

Questo il resoconto di Ilario Saccomanno:

 

Venerdì mattina mi sono recato presso la Biblioteca Civica del Comune di Siracusa per ricercare l’ipotetico articolo sulla Villa Dunardi di Cassibile. In tale biblioteca esiste la raccolta dei numeri del settimanale “L’ARETUSEO” rilegati in libroni di considerevoli dimensioni visto che il formato del giornale di allora era molto grande. Ogni librone raccoglie le pubblicazioni di un semestre. Ho esaminato quello raccoglie le edizioni che vanno dal 7 luglio al 29 dicembre 1973. I numeri contenuti nel librone sono questi: 7/7, 14/7, 21/7, 28/7, 29/7, 13/10,20/10, 27/10, 3/11, 10/11, 17/11, 24/11, 8/12, 15/12, 22/12,29/12. Del mese di settembre c’è solo il numero del giorno 29. E’ probabile che non ne manchino e che questo sia il primo numero pubblicato dopo la pausa estiva.Non ho trovato l’articolo né nel mese di settembre né in tutti gli altri mesi del semestre in questione. Quindi l’articolo riportato in quel filmato probabilmente è un falso o si riferisce ad un altro “foglio” col titolo Aretuseo (rifatto).

Ecco come appare infatti il titolo del giornale nell’articolo presente sul video (in basso si intravede la scritta 25 Settembre 1973):

ed ecco invece il titolo originale del numero del 29 Settembre 1973:

Il carattere tipografico (gotico) del titolo dell’articolo in questione non è quindi quello che usava il settimanale della raccolta. Inoltre l’articolo mostrato nel video non ha l’impaginazione di un giornale ma di un foglio tipo volantino. L’articolo sembra cioè scritto al computer con un programma di videoscrittura che permette la formattazione della scrittura giustificata sia a destra che a sinistra, allargando automaticamente gli spazi tra una parola e l’altra in qualche caso in maniera esagerata. Questa cosa non si riscontra negli articoli dei numeri che ho esaminato, nei quali si usa troncare la parola col trattino e riportare al capoverso successivo. E poi da escludere che nel 1973 un settimanale locale come l’Aretuseo utilizzasse l’impaginazione computerizzata!Non la utilizzava neanche il Corriere della Sera. Sembra quindi che l’articolo sia un falso e la notizia una bufala o piuttosto, come si diceva una volta, una goliardata, in considerazione anche del carattere tipografico dell’intestazione, il gotico, molto utilizzato nella scrittura dei cosiddetti “papelli” ai tempi delle feste della matricola. Inoltre la data dell’articolo (25 settembre 1973) è fuori dalla normale cadenza settimanale dell’Aretuseo.

 

Questo dovrebbe già bastare a far capire che è stato tutto montato ad hoc, forse per scopi simili a quelli usati in viral marketing, ma per zelo abbiamo verificato anche le altre affermazioni presenti nel video:

 

2)”Nel Settembre 2006 sono stati rotti i sigilli per una ricerca universitaria

 

Anche dando per vero un ipotetico impedimento all’accesso da parte della polizia (piuttosto che da parte della chiesa) questo presuppone che nell’arco di 40 anni nessuno abbia mai potuto o provato ad entrare nella casa. Ma la casa non sembra affatto un’abitazione abbandonata da 40 anni.Pare poi abbastanza inverosimile che sia stata condotta una ricerca universitaria su una presunta abitazione “infestata dai demoni” e che per tale ricerca siano stati rotti i sigilli.

 

3)”15/12/2009 sono stati trovati i corpi dei ricercatori

 

Questo vuol dire che sarebbero trascorsi ben 3 anni prima di ritrovare i suddetti ricercatori. Se così fosse non solo la magistratura avrebbe aperto un’inchiesta ma ne avrebbero parlato giornali e televisioni. Invece non esiste nessuna notizia a riguardo (luogo del ritrovamento dei corpi, nomi, dinamica dei fatti ecc.).

 

La notizia è stata ripresa dal gruppo “sicilia” su facebook suscitando l’interesse ma anche la preoccupazione di svariate persone, come era naturale che avvenisse dal momento che il video afferma che tutta la storia non è inventata ma vera. Si scopre poi che il video di cui sopra altro non è che la preparazione del un “film-documentario” sulla vicenda, pubblicato online lo scorso 3 Febbraio. Il film dal titolo” Villa Dunardi:Il Film!” è stato realizzato da Nicolai DohanBermann ha durata di circa un’ora e potete trovarlo qui: http://vimeo.com/9194846

 

Girato con strumentazione amatoriale e con un finale a sorpresa un pò improvvisato, ricostruirebbe la storia (vera secondo il regista) dei ricercatori universitari andati a verificare gli accadimenti nella villa.

All’inizio del film si legge infatti:

” Il presente filmato è stato autorizzato dagli organi competenti. Persone e luoghi sono realmente esistenti e documentati”.

Ci piacerebbe sapere quali sarebbero i presunti organi competenti a cui si fa riferimento.

Il film è girato all’esterno e all’interno della stessa villa quindi, in questo caso, i demoni hanno permesso che le scene fossero girate tranquillamente nonostante nel video si dice che ancora oggi, di notte, la casa disabitata “prenderebbe vita” con luci che si accendono e strani rumori.

 

Alcuni di coloro che hanno lasciato commenti sul video affermano che la casa avrebbe dovuto essere demolita, altri che la storia è stata riproposta più volte sui giornali di siracusa ma in realtà non si trova nessuna notizia a riguardo.Beh, che dire…se proprio l’argomento vi aggrada in mancanza dei demoni veri potete sempre vedere il film.

Buona visione! :)

Fabio Pulvirenti

Coordinamento Cicap Sicilia

Si ringrazia il Prof. Ilario Saccomanno per la collaborazione.

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